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Ex dipendente Gb, ‘torturato in Cina’

(ANSA) – PECHINO, 20 NOV – Simon Cheng, ex dipendente del consolato britannico ad Hong Kong scomparso ad agosto per giorni durante un viaggio a Shenzhen, ha denunciato di essere stato torturato e accusato dalle autorità cinesi di alimentare le proteste pro-democrazia nell’ex colonia. Cheng, 29 anni, ha spiegato ai media stranieri di essere stato bendato e picchiato nella detenzione dalla polizia cinese, ritenendo che identica sorte sia capitata ad altri di Hong Kong. Per la vicenda, il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha convocato l’ambasciatore cinese Liu Xiaoming definendo “credibile” il racconto dell’ex dipendente. Parlando al ‘Today programme’ della Bbc, Raab ha affermato: “Credo che le accuse da lui avanzate siano credibili, crediamo a Simon Cheng, e ho già convocato l’ambasciatore cinese, chiarendo che non solo questo è un comportamento vergognoso da parte delle autorità in Cina, scandaloso, ma una chiara violazione del diritto internazionale”, riferisce la Press Association.
   

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